Progetto scolastico A.A. 2007-2008

 

Progetto presentato da: La Compagnia di Trinchetto A.S.D.

 I relatori esterni: Cesare De Luca, dott. Placido Lubrano Lavadera, Marcello Mazzella, Nestore Grassucci, dott. Armando Macalli e il personale dell’Ufficio Locale Marittimo della Capitaneria di Porto di Ponza.

Il Progetto

Il progetto rivolto alle classi terze della scuola media dell’Istituto comprensivo “Carlo Pisacane” di Ponza si è svolto in 11 ore nella classe 3ª A e 11 ore nella classe 3ª B oltre all’ annessa prova finale del 24 Maggio 2008 denominata Gara delle Bagnarole. Gli incontri si sono svolti sempre nei giorni del sabato a partire dal 19 Gennaio a sabato 24 Maggio.

La prima parte ha visto come relatore per i primi quattro incontri Cesare De Luca, presidente dell’associazione denominata La Compagnia di Trinchetto, che ha descritto le canoe e le zattere, primi mezzi di galleggiamento dell’uomo primitivo per poi passare alla descrizione della navigazione nei popoli antichi.    Abbiamo trattato gli egizi che apportarono prime grandi modifiche nella realizzazione delle prime imbarcazioni passando dai semplici tronchi a barche costruite con rudimentali costole e fasciami in legno piegato. Questo ha permesso le maggiori dimensioni delle barche e maggiore capacità di carico ma ha anche obbligato gli egizi a risolvere problemi semplici ma fino ad allora sconosciuti come l’ormeggio con ancora, la realizzazione di moli e l’uso di timoni.Le imbarcazioni fluviali egizie sono state ben presto migliorate dai Fenici che dovevano superare il problema della navigazione d’altura e di lungo periodo. Le barche dovevano diventare così più solide e autosufficienti per poter esplorare le coste del Mediterraneo.   Dopo i Fenici ci siamo soffermati sulle principali imbarcazioni romane che hanno caratterizzato la navigazione mediterranea per diversi secoli e che hanno visto Ponza come uno dei principali porti di attracco e sosta. Abbiamo analizzato le caratteristiche principali e le differenze della nave commerciale, la frumentaria, e la nave da guerra, la galea.    La marineria “minore” nei secoli bui dopo la caduta dell’Impero Romano ha visto lo svilupparsi della vela latina e all’uso che gli arabi ne fecero contro la marineria maggiore che nel frattempo si aveva evoluto la frumentaria romana nella caracca, la tipica nave commerciale medioevale.  Dalla caracca abbiamo preso spunto per descrivere la Santa Maria e quindi i viaggi di Cristoforo Colombo, i principali strumenti di navigazione dell’epoca e delle difficili condizioni di vita a bordo delle navi medievali.   Dopo Colombo e con i primi grandi viaggi oceanici cambia radicalmente l’andar per mare creando nuove problematiche ma anche nuove scoperte, geografiche e tecnologiche.La navi si ingrandiscono e si complicano enormemente diventando galeoni, le tipiche navi oceaniche.   Con i galeoni si è parlato di pirati, corsari e bucanieri, e le differenze tra loro.  Siamo così arrivati ai grandi velieri del 1800 fino ad arrivare alle prime navi a motore.   L’ultima lezione ha interessato anche le navi moderne ma principalmente le moderne tecnologie usate: GPS, radar, ecoscandaglio e la radio, ultima grande rivoluzione nella navigazione.   Per finire, lo yachting, l’andar per mare soltanto per divertimento.

 Terminata la parte della storia delle marineria il dott. Lubrano ha tenuto una lezione sulla geologia del Mediterraneo e delle isole ponziane e la loro nascita con l’uso del computer e videoproiettore.

Il sesto incontro è stato tenuto da Marcello Mazzella che ha spiegato ai ragazzi la storia dell’apnea, le modalità per una corretta e sicura immersione e le principali leggi che regolamentano l’argomento.

 Il settimo incontro è stato tenuto da Nestore Grassucci, istruttore federale di pesca sportiva , e dal biologo Armando Macalli che con computer e videoproiettore hanno schematizzato la vita marina con la catena alimentare  dal plancton agli squali terminando con gli uomini come predatori per eccellenza. Inoltre è stata trattata anche la pesca sostenibile e gli interventi diretti e indiretti dell’uomo sul mare. 

 Incontro tenuto sempre da Nestore Grassucci e dal biologo Armando Macalli che così completano l’argomento della biologia marina e della pesca sostenibile. Durante la lezione sono stati descritte le specie marine più comuni nei nostri mari e nelle stesso tempo anche le specie più a rischio di estinzione. Delle specie protette si sono descritte la natura e le particolarità che le rendono deboli e sensibili alle variazioni climatiche e allo sfruttamento e alla raccolta dell’uomo.  Questo ha permesso di affrontare il problema della sostenibilità della vita marina, della sua importanza e delle cure che tutti devono avere per preservarne l’integrità. 

 Il nono incontro è durato due ore ed è stato tenuto dal M.llo D’Ippolito del Locale Ufficio Marittimo di Ponza con l’ausilio di Cesare De Luca. L’incontro è stato dedicato alla sicurezza in mare descrivendo le modalità di richiesta di soccorso in mare tramite il numero verde 1530 e il canale 16 VHF. Si è poi continuando con le dotazioni attive e passive di sicurezza come razzi, fuochi, boette fumogene, salvagenti e anulari terminando poi con una visita alla motovedetta per il soccorso in mare.